
NORME DI RIFERIMENTO
Art. 189 del Codice della Strada
In caso di incidente con danni soltanto a cose, le persone coinvolte possono redigere il CID (i moduli sono reperibili presso gli uffici della propria Compagnia Assicuratrice).
Il modulo, compilato in ogni sua parte, va necessariamente sottoscritto dalle parti coinvolte. Occorre sapere che quanto riportato sull'atto non potrà essere poi contestato né dai sottoscrittori né dalle loro Compagnie Assicuratrici. Spesso, accade però che nessuno delle parti vuole ammettere le proprie responsabilità e l'incidente finisce col coinvolgere i conducenti in inutili litigi. Anzichè reagire alle provocazioni, giuste/ingiuste, della controparte occorre subito impegnarsi nella ricerca di testimoni oculari, possibilmente fotografare il teatro del sinistro, liberate la strada per non incorrere in sanzioni e, di conseguenza, effettuate lo scambio delle generalità senza trascurare di annotare il numero di targa e gli estremi dell'Assicurazione. Nel caso in cui si dovessero verificare degli impedimenti occorre annotare almeno il numero di targa del veicolo del veicolo antagonista. Per avere soccorso, in genere, chiamare il Soccorso pubblico di emergenza (113); Per la rimozione dei veicoli chiamare il Soccorso ACI (116); Nei casi più gravi e le circostanze lo richiedono, i Vigili del Fuoco (115);
ATTENZIONE però se vi sono lesioni alle persone chiamare immediatamente l'Emergenza Sanitaria (118).
In quest'ultimo caso, specie se le lesioni appaiono gravi, non spostate assolutamente i veicoli fino all'arrivo dell'Autorità che deve procedere al rilievo del sinistro. Non spostate i feriti specie se in stato di incoscienza. Segnalate subito l'ingombro della strada per evitare altri incidenti e, compatibilmente con tale esigenza, occorre comunque adoperarsi affinchè non venga modificato lo stato dei luoghi e disperse le tracce utili per l'accertamento delle responsabilità.
Gli elementi oggettivi di maggior interesse per l'Autorità che dovrà intervenire sono:
- posizione di quiete dei veicoli;
- posizione di persone esanimi e di traumatizzati;
- tracce di frenata, scarrocciamento, strisciature, incisioni e abrasioni;
- tracce ematiche ed altri liquidi;
- frammenti di cristalli, vernice, terriccio, ecc.;
- ricerca e localizzazione del sito di collisione;
- danni subiti dai veicoli.
INTERVENTO DELL'AUTORITÀ
NORME DI RIFERIMENTO
Art. 11 e 12 del Codice della Strada
In genere l'accertamento di un sinistro comporta:
- l'esecuzione del rilevamento descrittivo, che consente di riproporre una situazione dei luoghi la più verosimile possibile;
- l'acquisizione di dichiarazioni degli attori e dei testimoni;
- l'acquisizione delle fonti di prova mediante rilevazioni fotografiche, planimetriche e, se necessario, del sequestro dei veicoli;
- l'esame e descrizione del danno riportato da persone e cose;
- l'acquisizione di notizie relative al comportamento delle persone e alla funzionalità dei veicoli che hanno avuto influenza nel verificarsi del sinistro;
- la redazione del "Rapporto" del compiuto accertamento;
- la contestazione delle infrazioni al Codice della Strada.
Al fine di evitare o quanto meno ridurre le conseguenze di dette accidentalità è stata attuata una seri edi provvedimenti giuridici e tecnici idonei a migliorare i fattori della circolazione, cioè: l'uomo, il veicolo, la strada.
L'uomo
Tra i provvedimenti che si sono adottati nei suoi riguardi ricordiamo:
- maggior severità nei metodi di accertamento della capacità psico-tecniche;
- riduzione della validità della patente di guida a determinate categorie di conducenti e a coloro che abbiano superato i settanta anni di età;
- maggior rigore negli esami per conseguire la patente di guida;
- introduzione di limitazione alla guida nei confronti dei neo patentati;
- introduzione della specifica patente per motocicli e del certificato di abilitazione professionale C.A.P.;
- introduzione di norme che regolano con certezza la materia attinente la guida in stato di ebrezza;
- introduzione dei limiti massimi di velocità;
- inasprimento delle sanzioni ed introduzione di una serie di sanzioni accessorie tese alla sospensione e revoca della patente di guida e della carta di circolazione del veicolo.
La strada
Per rendere più agevole e sicuro tale movimento sono stati adottati:
- il sistema della canalizzazione del traffico: esso consiste nel separare materialmente, con la costituzione di apposite infrastrutture, le correnti di traffico contrapposte, in modo che esse fluiscano indipendentemente. Per migliorare ulteriormente la sicurezza e la capacità delle strade si è attuato un aggiuntivo sistema di canalizzazione nella stessa carreggiata unidirezionale mediante segnaletica orizzontale che suddivide in corsie il piano viabile;
- incroci a livelli diversi: per evitare l'intersecamento di due o più correnti di traffico (punti di conflitto), che oltre al pericolo, determinano un rallentamento dei flussi, sono stati realizzati gli incroci a livelli differenziati mediante i quali due o più strade si intersecano su piani stradali diversi. Se il sistema è raccordato da apposite rampe che permettono lo scambio delle correnti di traffico sulle strade, si ha l'interscambio;
- curve e pendenze: miglioramento dei profili loncitudinali e altimetrici delle strade con eliminazione di curve a stretto raggio e riduzione delle pendenze;
- miglioramento della tecnica costruttiva delle strade: utilizzo di pavimentazioni che assicurano un elevato coefficiente di aderenza nelle più svariate condizioni climatiche;
- segnaletica stradale: introduzione di una segnaletica più rispondente alle esigenze della circolazione moderna.
Il veicolo
Tali dispositivi si distinguono in due categorie:
- dispositivi di sicurezza attiva;
- dispositivi di sicurezza passiva.
Dispositivi di sicurezza attiva
Tra gli accorgimenti tecnici più significativi ricordiamo:
- sistema di sospensioni a ruote indipendenti e sospensioni autolivellanti che oltre a conferire maggior confort nella guida detrerminano una migliore stabilità di marcia e quini migliore aderenza;
- sistema frenante: anche in questo campo si sono fatti enormi progressi con l'applicazione di freni a disco, servofreno, doppio circuito frenante, ecc; ma il ritrovato più interessante è rappresentato dal "sistema antibloccaggio". Infatti, nessun impianto frenante trafdizionale è in grado di garantire una frenata sicura anche al più esperto guidatore. Il sistema antibloccaggio A.B.S. (Anti Bloking System) consente di ottimizzare la frenata, riducendo lo spazio di arresto, impedendo che le ruote si blocchino anche durante una frenata di emergenza, qualunque siano le condizioni del fondo stradale;
- pneumatici: i pneumatici nel sistema di sicurezza di un veicolo rappresentano un elemento di alta rilevnza. Nel tempo essi sono andati sempre più perfezionandosi tanto da raggiungere una ragguardevole resistenza all'usura, agli sforzi e al calore; qualità che apportano un più elevato rendimento nelle frenate e nelle accelerazioni e la maggior stabilità nel moto.
Dispositivi di sicurezza passiva
Questo gruppo comprende tutti gli accorgimenti tecnici idonei a limitare i danni alle persone in caso di sinistro. Tra i più importanti ricordiamo:
- carrozzeria a struttura differenziata: miglior strutturazione della crrozzeria per conferirle maggior capacità di assorbimento degli urti a vantaggio della resistenza dell'abitacolo;
- cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta: l'adozione di questo dispositivo fa sì che, in caso d'urto, il conducente non venga proiettato contro il parabrezza, alle altre parti dell'abitacolo o, addirittura, fuori dal veicolo stesso;
- casco: questa sorta di elmo protettivo, avvolgendo anatomicamente la testa del conducente attenua enormemente le conseguenze derivanti da un incidente stradale. Infatti, in questi eventi, il motociclista, a causa delle evoluzioni che ne conseguono, è esposto a gravissime lesioni che interessano prevalentemente la testa;
- organo dello sterzo: anche quest'organo ha subito accorgimenti tali da eliminare le conseguenze derivanti da urti, frontali o frontali laterali, che determinavano gravissime lesioni agli organi racchiusi nella gabbia toracica;
- parabrezza: i parabrezza, per una specifica direttiva CEE, devono essere costruiti con una tecnica tale che in caso di frntumazione non debbano formare schegge che procurino danni agli occupanti;
- poggiatesta: l'uso di tale dispositivo evita conseguenze derivanti dal cosiddetto "colpo di frusta", causati da un da un tamponamento;
- airbag: sistema di sicurezza della zona toracica per la protezione dagli urti frontali o asimmetrici. Entra in funzione automaticamente a seguito di urti verificatisi oltre una certa velocità.



In caso di incidente

